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Il Ceneri e le sue Terre, una galleria di persone - Istantanee di Nicola Demaldi

Il Ceneri e le sue Terre, una galleria di persone
 

La mostra raccoglie scatti inediti del fotografo Nicola Demaldi che illustrano due opere terminate nel corso del 2020, molto diverse fra loro ma altrettanto importanti: la nuova Galleria di base del Ceneri e “Le Terre del Ceneri”. Una quarantina di gigantografie che raccontano 13 anni di lavoro e mostrano non solo gli aspetti tecnici della galleria, ma anche le persone che con il loro contributo hanno permesso la grandiosità dell’opera, protagonisti silenziosi che hanno operato nella galleria, costruendola, o che tuttora vivono nei paesi toccati
da “Le Terre del Ceneri”. Delle fotografie introspettive e dall’indubbio valore artistico dove Demaldi, con maestria, riesce a cogliere attimi essenziali. Un’esposizione double-face, di andata e ritorno, con un percorso che prima ci propone una discesa nelle tenebre attraverso la galleria di base del Ceneri di AlpTransit, tra polverose cavità, diafani riflessi di luci lontane, e poi una risalita tra antichi sentieri, salti d’acqua, viadotti e boschi secolari, dipinti con una tavolozza di colori donati dalla natura. La tecnica, l’ingegneria, il progresso, il lavoro umano, da un lato, e con “La Via del Ceneri”, la natura, la cultura, la storia, il lavoro delle stagioni, dall’altro. Sembrano due mondi opposti e invece sono uno sopra l’altro, perché come i volti di una medaglia sono inseparabili e uniti dalla stessa sostanza.  A unirli sono “Le Terre del Ceneri”, un territorio che si estende a nord dal Gambarogno a Cadenazzo e a sud nel Monteceneri. È la cerniera che per secoli è stata indispensabile per unire il nord e il sud del Ticino.
 

Lo storico passo è ancora oggi percorso da chi transita sulla strada cantonale, ma da tempo è il sottosuolo, con il tunnel ferroviario ottocentesco e con la galleria autostradale novecentesca, a essersi trasformato nel tratto d’unione tra nord e sud.  La galleria di base del Ceneri di AlpTransit, da poco entrata in funzione, prosegue in questa direzione, quella di trasformare il cuore delle montagne.
 

Quello che era un ostacolo, è ora un’opportunità. “La Via del Ceneri” attraversa Robasacco e le sue selve castanili e arriva al passo del Ceneri, dove ha visto la luce “Piazza Ticino”. Nel corso di quest’anno è stata prolungata fino a Bellinzona. Gli itinerari, grazie a pannelli informativi, consentono di conoscere la storia dei luoghi, non solo quella monumentale, ma soprattutto quella sociale e popolare.



Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.

Sala Arsenale, Castelgrande

Caratteristiche

  • APERTURA lun... dom: 10:00 - 18:00
  • TIPOLOGIA Mostre e fiere